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Dal 2026 l’ECM diventa requisito essenziale per la copertura assicurativa RC Professionale
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- Dal 2026, i professionisti sanitari dovranno aver conseguito almeno il 70% dei crediti ECM richiesti nel triennio 2023-2025 per poter beneficiare della copertura assicurativa RC Professionale. Senza questa soglia minima, le compagnie potranno negare l’indennizzo in caso di sinistro.
- Chi non rispetta l’obbligo formativo potrà incorrere in provvedimenti disciplinari che vanno dall’avvertimento alla sospensione dall’esercizio della professione. Dal 2026, le assicurazioni potranno verificare la regolarità ECM prima di garantire la copertura in caso di contenzioso.
- Il Decreto Milleproroghe concede tempo fino alla fine del 2025 per recuperare i crediti ECM mancanti. I professionisti in debito formativo devono agire tempestivamente per evitare sanzioni e garantire la validità della loro polizza RC Professionale.
Senza almeno il 70% dei crediti ECM richiesti nel triennio 2023-2025, la copertura potrebbe non essere garantita in caso di sinistro
Il programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) è da tempo riconosciuto come elemento essenziale per garantire l'elevata qualità del sistema sanitario.
Dal 2026, questo obbligo acquisirà un'importanza ancora più centrale, divenendo strettamente legato alla copertura assicurativa di Responsabilità Civile Professionale (RC Professionale).
Il triennio 2023-2025 segna un cambiamento decisivo, introducendo normative che influenzano direttamente la protezione assicurativa dei professionisti sanitari. È quindi fondamentale comprendere pienamente queste nuove disposizioni per prevenire inconvenienti e assicurare la prosecuzione della propria attività professionale in totale sicurezza.
Il legame indissolubile tra ECM e Assicurazione RC Professionale
Il triennio ECM 2023-2025, giunto alla sua fase conclusiva, è il primo in cui si concretizza il nesso tra la regolarità formativa e la polizza assicurativa RC Professionale.
Sebbene l'obbligo di stipulare un'assicurazione RC Professionale per i liberi professionisti sanitari sia in vigore dall'agosto 2014 (derivante dalla conversione del D.P.R. 137/2012), è con la legge di conversione del DL 152/2021 (PNRR), operativa da gennaio 2023, che si introduce un emendamento chiave all'Articolo 10 della Legge Gelli.
Questo emendamento stabilisce un principio fondamentale: a partire dal triennio formativo ECM 2023-2025, la protezione assicurativa in caso di contenzioso sarà condizionata al rispetto dell'obbligo ECM.
In termini pratici, i professionisti sanitari che non saranno in regola con almeno il 70% dell'obbligo formativo previsto per il triennio 2023-2025, potrebbero vedersi negata la copertura assicurativa in caso di sinistro.
Questa novità rappresenta un cambiamento significativo nell'approccio alla formazione continua in sanità. Non si tratta più solo di adempiere a un obbligo deontologico e professionale, ma di tutelare concretamente la propria posizione lavorativa e patrimoniale. La formazione ECM diventa un elemento sostanziale per la validità e l'efficacia della polizza assicurativa, agendo come garanzia di competenza e aggiornamento professionale agli occhi delle compagnie assicurative.
Sanzioni ECM dal 2026: cosa cambia e cosa rischiano i professionisti
Il 2026 si preannuncia come l'anno in cui le nuove regole diventeranno pienamente operative, con conseguenze dirette per i professionisti sanitari inadempienti. Grazie al Decreto Milleproroghe 2025, il 31 dicembre 2025 rappresenta l'ultima finestra utile per regolarizzare eventuali debiti formativi ECM accumulati. Dopo numerose proroghe, è altamente probabile che dal 2026 si assisterà a un'applicazione più rigorosa delle sanzioni per la mancata acquisizione dei crediti ECM.
Le sanzioni previste per legge per l'inadempienza ECM spaziano dall'avvertimento formale alla censura, fino alla sospensione dall'esercizio della professione nei casi più gravi e reiterati.
Tuttavia, la novità più impattante è rappresentata dalla possibilità per le compagnie assicurative di richiedere la certificazione di regolarità ECM a partire dal 2026, in caso di sinistro.
Questo significa che, per i contenziosi che si verificheranno dal 2026 in poi, le assicurazioni avranno la facoltà di verificare se il professionista sanitario era in regola con l'obbligo ECM per il triennio 2023-2025. La mancata dimostrazione di aver assolto almeno il 70% dell'obbligo formativo potrebbe tradursi in un diniego di copertura assicurativa, lasciando il professionista scoperto di fronte alle richieste di risarcimento danni.
È importante sottolineare che l'obiettivo primario dell'ECM non è punitivo. Come ribadito dalle Federazioni degli Ordini professionali, la leva strategica dell'ECM è quella di incentivare una formazione continua e di qualità, finalizzata a erogare prestazioni sanitarie sempre più adeguate e di alto valore per i cittadini.
Le sanzioni, e il legame con l'assicurazione RC professionale, rappresentano strumenti per rafforzare questo obiettivo, responsabilizzando i professionisti e garantendo standard elevati di competenza e aggiornamento.
Prospettive per il 2026 (e oltre)
Per i professionisti sanitari che hanno compreso l'importanza della formazione continua e che si sono mantenuti in regola con l'ECM, il 2026 e gli anni successivi aprono nuove prospettive. È previsto infatti che per il triennio 2026-2028 vengano introdotte delle premialità per coloro che si distinguono per la qualità e la costanza dell'aggiornamento professionale. Queste premialità potrebbero tradursi in sconti sull'obbligo formativo previsto per il prossimo triennio, analogamente a quanto già avvenuto per il triennio 2023-2025.
Per chi invece si trovasse in una situazione di debito formativo, è fondamentale agire tempestivamente. Il 31 dicembre 2025 rappresenta l'ultima data utile per recuperare i crediti ECM mancanti relativi al triennio 2020-2022, sfruttando la proroga concessa dal Decreto Milleproroghe. È un'opportunità da non perdere per mettersi in regola e affrontare con serenità le novità del 2026.
Ma cosa si può fare concretamente?
- Verifica la tua posizione ECM, accedi al portale Co.Ge.A.P.S. con SPID o CIE per controllare quanti crediti ECM hai acquisito e quanti ne mancano per il triennio 2023-2025 e per eventuali debiti pregressi;
- pianifica la tua formazione, se sei in debito formativo, individua corsi ECM che ti permettano di raggiungere rapidamente la soglia del 70% per il triennio 2023-2025 e di recuperare eventuali crediti mancanti per il triennio 2020-2022 entro il 31 dicembre 2025;
- sfrutta la FAD e gli eBook ECM, questi strumenti offrono flessibilità e accessibilità per acquisire crediti ECM in modo efficace e compatibile con i tuoi impegni professionali e personali;
- controlla la tua polizza RC Professionale, verifica le condizioni della tua polizza assicurativa RC Professionale e accertati di essere in regola con l'ECM per garantire la piena operatività della copertura a partire dal 2026.
Il 2026 segna un punto di svolta per il sistema ECM e per la responsabilità professionale dei sanitari. La formazione continua non è più solo un dovere, ma una condizione essenziale per la tutela assicurativa e per la sicurezza della propria attività professionale.
Agire ora per mettersi in regola con l'ECM è un investimento fondamentale per il futuro della tua professione e per la qualità del servizio sanitario offerto ai cittadini. Scopri come fare grazie ai nostri corsi ECM FAD.
Domande & Risposte
Dal 2026 è obbligatorio avere crediti ECM per l'assicurazione RC Professionale?
Sì, dal 2026 per beneficiare della copertura assicurativa RC Professionale sarà necessario aver conseguito almeno il 70% dei crediti ECM richiesti nel triennio 2023-2025. In caso contrario, le compagnie assicurative potranno negare l’indennizzo in caso di sinistro.
Cosa rischia un professionista sanitario senza crediti ECM dal 2026?
Dal 2026, chi non rispetta l’obbligo formativo ECM potrà incorrere in sanzioni che vanno dall’avvertimento alla sospensione dall’esercizio della professione. Inoltre, le assicurazioni potranno verificare la regolarità ECM prima di garantire la copertura assicurativa in caso di contenzioso.
Fino a quando è possibile recuperare i crediti ECM mancanti?
Il Decreto Milleproroghe concede tempo fino al 31 dicembre 2025 per recuperare i crediti ECM mancanti. I professionisti sanitari in debito formativo devono agire tempestivamente per evitare sanzioni e garantire la validità della propria polizza RC Professionale.
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