Cure palliative e hospice in medicina veterinaria in un eBook con crediti ECM FAD

 

In questo articolo si parla di..

  • La medicina veterinaria non si limita più alla diagnosi e alla cura delle malattie, ma si evolve verso un approccio olistico. Il veterinario diventa un punto di riferimento per i proprietari, offrendo consulenza sulle cure palliative, gestendo il dolore dell’animale e fornendo supporto psicologico durante il percorso di fine vita.
  • Le cure palliative veterinarie si basano su protocolli avanzati per il controllo del dolore, che includono sia terapie farmacologiche (FANS, oppioidi, antidepressivi) sia metodi non farmacologici come agopuntura, laserterapia e fisioterapia. L’obiettivo non è solo prolungare la vita, ma garantire che sia dignitosa, senza sofferenze evitabili.
  • Quando il benessere dell’animale non è più garantito, l’eutanasia diventa una scelta etica per evitare sofferenze inutili. Il veterinario ha il compito di guidare il proprietario in questa decisione difficile, spiegando il processo e fornendo supporto emotivo anche dopo la perdita dell’animale, attraverso consulenze e strategie per l’elaborazione del lutto.

Il ruolo del veterinario si trasforma, ponendo sempre più attenzione alla gestione del dolore, al supporto emotivo per gli animali e al sostegno psicologico per i proprietari

Negli ultimi decenni, la relazione tra esseri umani e animali da compagnia ha subito una trasformazione profonda. Cani e gatti non sono più considerati semplici animali domestici, ma veri e propri membri della famiglia. Questa crescente sensibilità ha portato i proprietari a prestare maggiore attenzione non solo alla salute fisica dei loro compagni, ma anche al loro benessere emotivo e sociale. Di fronte a questa evoluzione, la medicina veterinaria ha dovuto adattarsi, introducendo approcci che superano la tradizionale visione della cura basata esclusivamente sulla guarigione.

Le cure palliative veterinarie e l’hospice si inseriscono in questo scenario come un’alternativa essenziale per garantire una migliore qualità della vita agli animali affetti da malattie croniche o terminali. L’obiettivo non è più solo curare, ma offrire conforto, alleviare il dolore e accompagnare il paziente nel suo percorso finale con dignità e rispetto.

Parallelamente, il ruolo del veterinario sta cambiando. Non è più soltanto un medico che somministra terapie, ma una guida per i proprietari, aiutandoli a prendere decisioni difficili e a comprendere il processo della malattia del proprio animale. La comunicazione, l’empatia e il supporto psicologico diventano componenti essenziali della pratica veterinaria.

Il crescente interesse per le cure palliative dimostra quanto sia fondamentale offrire alternative alla semplice eutanasia, permettendo agli animali di trascorrere gli ultimi mesi o settimane della loro vita nel miglior modo possibile, circondati dagli affetti e privi di sofferenza evitabile.

Di tutto questo parla il libro Terapie palliative e cure di fine vita in medicina veterinaria di Giorgia Della Rocca e Maria Beatrice Conti, valido anche per acquisire 10 crediti ECM, in ambito FAD, per l'aggiornamento costante dei professionisti sanitari.

Le cure palliative e l’hospice in veterinaria: una nuova visione della medicina

La medicina veterinaria ha sempre avuto un approccio orientato alla guarigione: diagnosticare una malattia e intervenire per curarla. Tuttavia, esistono condizioni in cui il recupero non è possibile e l’unico obiettivo realistico diventa garantire al paziente il massimo benessere possibile fino alla fine della sua vita. È qui che entrano in gioco le cure palliative e l’hospice veterinario, due concetti che, pur essendo consolidati in ambito umano, stanno ancora guadagnando terreno nella pratica veterinaria.

Le cure palliative si applicano quando un animale è affetto da una patologia cronica o terminale per la quale non esistono più trattamenti risolutivi. L’idea alla base è quella di controllare il dolore e i sintomi della malattia, migliorando la qualità della vita dell’animale il più a lungo possibile.

L’hospice, invece, rappresenta l’ultima fase di questo percorso: si tratta di un’assistenza pensata per gli animali nelle fasi terminali, dove il focus si sposta completamente sul comfort, sulla riduzione della sofferenza e sul supporto emotivo ai proprietari.

Il veterinario, in questo contesto, come emerge bene dal testo di Giorgia Della Rocca e Maria Beatrice Conti, assume un ruolo chiave. Non si limita a prescrivere farmaci, ma sviluppa un protocollo di cure personalizzato che tenga conto non solo delle condizioni cliniche del paziente, ma anche delle necessità del proprietario e dell’ambiente in cui l’animale vive.

Il dialogo tra medico e famiglia diventa quindi essenziale: occorre spiegare chiaramente cosa aspettarsi dall’evoluzione della malattia, quali sono le opzioni disponibili e come affrontare le decisioni più difficili, come la valutazione della qualità della vita e, se necessario, l’eutanasia.

A differenza di quanto si potrebbe pensare, le cure palliative non significano "arrendersi", ma offrire un’alternativa concreta alla sofferenza prolungata o all’eutanasia prematura. Con le giuste strategie, è possibile garantire agli animali una vita dignitosa anche negli ultimi mesi o settimane, rispettando il loro bisogno di affetto, sicurezza e benessere.

Gestione del dolore e qualità della vita: strumenti e strategie

Uno degli aspetti centrali dell'eBook è la gestione del dolore. Gli animali, proprio come gli esseri umani, possono soffrire a causa di malattie croniche, degenerative o terminali. Tuttavia, individuare e trattare il dolore nei pazienti veterinari non è sempre semplice: spesso, i segni di sofferenza sono sottili e facilmente confondibili con normali cambiamenti legati all’età. Per questo motivo, il veterinario deve essere in grado di riconoscere e valutare il dolore attraverso strumenti specifici, come scale comportamentali e test fisiologici.

Le strategie per alleviare il dolore si dividono in farmacologiche e non farmacologiche.

Tra le prime, l’uso di antinfiammatori non steroidei (FANS), oppioidi, gabapentinoidi e antidepressivi triciclici consente di controllare il dolore a vari livelli. In alternativa, sempre più studi dimostrano l’efficacia di terapie complementari, come l’agopuntura, la fisioterapia, la laserterapia e la fitoterapia, che possono migliorare il benessere dell’animale senza gli effetti collaterali dei farmaci tradizionali.

Ma la gestione del dolore - osservano le autrici del volume - non è sufficiente se non è accompagnata da un’attenta valutazione della qualità della vita.

Un animale con una patologia terminale non deve semplicemente sopravvivere, ma poter condurre un’esistenza dignitosa priva il più possibile di sofferenze evitabili. I veterinari utilizzano indicatori specifici per valutare il benessere del paziente, come la capacità di alimentarsi, muoversi, interagire con l’ambiente e provare piacere nelle attività quotidiane. Se questi aspetti iniziano a deteriorarsi in modo irreversibile, il medico e il proprietario devono riflettere sulle opzioni disponibili, incluso il momento in cui potrebbe essere necessario considerare l’eutanasia.

L’approccio multidisciplinare del testo è utile per affrontare sia gli aspetti clinici che quelli emotivi e sociali. Creare un ambiente sereno, garantire una routine il più possibile stabile e offrire supporto emotivo sia all’animale che al proprietario sono elementi fondamentali per rendere il percorso meno traumatico.

Il fine ultimo è quello di permettere agli animali di trascorrere il loro tempo rimanente nel modo più confortevole possibile, riducendo al minimo la sofferenza e massimizzando i momenti di serenità.

L’eutanasia e il supporto al proprietario: decisioni difficili e impatto emotivo

Quando le cure palliative non sono più sufficienti a garantire un livello accettabile di benessere all’animale, arriva il momento di affrontare una delle decisioni più difficili per ogni proprietario: l’eutanasia. Questo passaggio, inevitabilmente carico di emotività, richiede un delicato equilibrio tra il desiderio di prolungare la vita del proprio animale e la consapevolezza di evitare inutili sofferenze. Il veterinario ha il compito di guidare i proprietari in questo processo, offrendo informazioni chiare, valutazioni obiettive e un supporto empatico.

Una delle domande più frequenti in questi momenti è: "Quando è il momento giusto?"

Non esiste una risposta universale ma, come emerge chiaramente dal libro, ci sono parametri chiave per valutarlo: la perdita di interesse per il cibo, la difficoltà a muoversi, la mancanza di interazione con l’ambiente e il dolore che non può più essere controllato in modo efficace. In questi casi, l’eutanasia diventa una scelta etica e compassionevole, un ultimo atto d’amore per evitare all’animale una sofferenza inutile.

Il processo di eutanasia veterinaria è studiato per essere il più sereno possibile. Il veterinario somministra un farmaco che induce una perdita di coscienza senza dolore, seguito da un agente che arresta dolcemente le funzioni vitali. Molti proprietari scelgono di restare accanto al proprio animale in questo momento, per garantirgli una presenza familiare e rassicurante fino all’ultimo respiro.

Ma l’assistenza non si ferma alla fine della vita dell’animale: il lutto per la perdita è una fase delicata, spesso sottovalutata, che può avere un impatto emotivo profondo. Per molte persone, il proprio animale è stato un confidente, un membro della famiglia, una presenza costante per anni. È normale attraversare un periodo di dolore, senso di colpa e vuoto emotivo. Sempre più veterinari e professionisti offrono supporto psicologico ai proprietari, aiutandoli a elaborare la perdita attraverso gruppi di sostegno, consulenze individuali o semplicemente fornendo spazi per condividere il ricordo dell’animale.

Affrontare la fine della vita di un animale non è mai facile, ma poterlo fare con consapevolezza e rispetto, grazie alle cure palliative e a un’assistenza veterinaria mirata, può fare la differenza. Sapere di aver fatto tutto il possibile per garantire serenità e dignità fino all’ultimo istante è un sollievo per molti proprietari, trasformando il dolore della perdita in un ricordo prezioso e pieno d’amore.

Un eBook essenziale per la pratica veterinaria

Il libro Terapie palliative e cure di fine vita in medicina veterinaria rappresenta un’evoluzione fondamentale nell’approccio alla salute e al benessere degli animali con patologie croniche o terminali.

Comprendere il dolore, gestire i sintomi e supportare i proprietari nel percorso di cura sono competenze sempre più richieste ai veterinari, che si trovano a dover affrontare sfide etiche e professionali complesse.

Il volume, scritto da esperte del settore e arricchito da contributi di specialisti in veterinaria e psicologia, fornisce strumenti pratici e conoscenze aggiornate per affrontare le diverse fasi della malattia negli animali da compagnia. Dalla gestione del dolore ai protocolli di assistenza, dalle strategie per migliorare la qualità della vita fino al supporto psicologico per i proprietari, il testo affronta ogni aspetto delle cure palliative con un approccio scientifico e multidisciplinare.

L'eBook è inoltre accreditato per i crediti ECM FAD, un valore aggiunto per i veterinari che vogliono ampliare le proprie competenze e integrare nella loro pratica quotidiana strategie avanzate di assistenza ai pazienti terminali. Attraverso casi pratici, linee guida e approfondimenti teorici, il lettore potrà acquisire una visione chiara e operativa su un tema sempre più rilevante nella medicina veterinaria contemporanea.


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